15 marzo 2025

Il concerto di The Dare a Milano: 45 minuti di sudore e cassa dritta

"Oh, let's have some fun tonight", è proprio lui a dirlo in una delle sue canzoni e l'atmosfera, a partire dalla scenografia che circonda il palco composta da imponenti amplificatori Marshall e luci puntate direttamente sul pubblico, si prospetta essere quella di una gran bella festa (nella sua semplicità forse uno degli allestimenti più d'impatto che si siano mai visti in Santeria a Milano). Harrison Patrick Smith, in arte The Dare, sale sul palco per il suo debutto italiano da solo, alle 21.30 precise, con la sua fedele e ormai riconoscibilissima uniforme: occhiali da sole neri, cravattino e completo skinny nero rigorosamente abbottonato e camicia bianca. Il buon caro indie sleaze è tornato di moda e ne abbiamo la prova vivente di fronte a noi, lunga vita all'indie sleaze!

The Dare concerto
The Dare in concerto in Santeria Toscana, Milano | Credits: Maria Laura Arturi

Il primo a chiederci se abbiamo voglia di fare festa è proprio lui, dando il via al live iniziando ad armeggiare con uno dei due piccoli sintetizzatori posti alle sue spalle, unici elementi presenti oltre al piatto di una batteria che verrà preso solo verso la fine del concerto per alimentare la caciara generata. Fin da subito il ritmo è decisamente sostenuto, la cassa dritta si mescola alla chitarra elettrica, sporca e ruvida, sonorità che strizzano palesemente l'occhio ai capostipiti LCD Soundsystem e a quella scena alternative newyorkese di inizio anni 2000 a cui Harrison attinge e omaggia (e non ne fa un segreto).

Qui però è tutto più scarno, rigorosamente su base. The Dare imbraccia il microfono, in preda alla frenesia si muove da destra a sinistra mantenendo sempre un aplomb e un'aura super cool. Nonostante l'outfit abbottonato fino al collo, le luci incessanti e velocissime, le urla, il calore che avvolge la sala, sembra non avere una goccia di sudore sul viso, un capello fuori posto. Con brani catchy e danzerecci come Good Time, Sex e You're Invited, il pubblico invece suda, inforca una miriade di occhiali veloci, e crea una mischia divertita, che costantemente alza le mani al soffitto e muove a ritmo testa e spalle.

Nella parte centrale del concerto The Dare si diletta con i suoi strumenti, facendo emergere la sua vera anima, quella di produttore, passando dalla techno da discoteca, come per il remix di Guess di Charli xcx che cita sul palco generando un boato di eccitazione, e scendendo a volumi e bpm più contenuti, con il paio di inediti Cheeky e Lights, Camera, Action!.

The Dare concerto Milano Santeria
The Dare in concerto in Santeria Toscana, Milano | Credits: Maria Laura Arturi

I cavalli di battaglia vengono tenuti per l'encore: con Movement, All Night e Girls, la temperatura (insieme agli ormoni) si alza vertiginosamente e non si può che lasciarsi andare cantando a squarciagola "I like the girls that do drugs / Girls with cigarettes in the back of the club".

L'artista americano piace così tanto non solo per il suo sound nostalgico, trascinante e irresistibile, ma anche per i suoi testi sfacciati, provocatori, diretti e modaioli che lo rendono l'apoteosi del COOL, rigorosamente in caps lock.

Dopo poco più di 45 minuti ne vorremmo ancora, ma le luci si accendono e alle 22.20 ci costringono già a dirigerci, ancora con l'adrenalina in corpo, verso casa. Ahimè, la discografia del giovane al momento si compone di un album, What's Wrong With New York?, uscito l'anno scorso e un solo EP, The Sex EP. Vista l'ora, un bel house party a suon di Strokes e Justice?

Fotogallery a cura di Maria Laura Arturi: